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Risonanza Magnetica Seno a Roma

La risonanza magnetica al seno è disponibile a Roma al Centro di Senologia di SenoClinic nelle sedi di Villa Benedetta e ad Anzio nella sede di Villa dei Pini.

In questa pagina spieghiamo cos’è la risonanza magnetica mammaria, a cosa serve, come si esegue, quali sono gli esami complementari e le possibili controindicazioni e come prepararsi.

Cos’è la risonanza magnetica mammaria

La risonanza magnetica al seno è un’indagine molto importante nell’iter diagnostico del tumore al seno.


È un esame altamente sensibile, in quanto ha la capacità di individuare correttamente sia la patologia che la localizzazione della stessa. Utilizza magneti ed onde radio per produrre immagini tridimensionali dettagliate del tessuto mammario.

A cosa serve la risonanza magnetica al seno

La risonanza magnetica alle mammelle serve per valutare la presenza di formazioni già evidenziate con le precedenti indagini e comprendere se le stesse abbiano una tendenza alla malignità.

La RM del seno permette di scoprire anche se l’eventuale tumore sia multicentrico, ossia se la sua diffusione sia limitata ad una sola mammella o ad entrambe.

Tale indagine riveste un ruolo di estrema importanza anche per le pazienti che hanno subito interventi di mastoplastica additiva: attraverso la risonanza magnetica al seno è possibile valutare se le protesi siano in sede o se abbiano perso del liquido diffusosi esternamente.

Come si esegue la risonanza magnetica al seno

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Prima di sottoporsi alla RM mammaria, alla paziente vengono fornite istruzioni sugli abiti da indossare e su eventuali oggetti o gioielli da rimuovere.

La donna viene fatta sdraiare in posizione prona. Prima dell’esame, se previsto, potrebbe essere iniettato un mezzo di contrasto per via endovenosa, grazie al quale il Senologo può localizzare con maggiore precisione le aree potenzialmente cancerose.

Il mezzo di contrasto tende a concentrarsi maggiormente nelle aree di crescita del tumore che potrebbero essere visualizzate come zone di colore bianco su uno sfondo scuro.

Lo strumento con cui si esegue la risonanza crea un campo magnetico intorno alla paziente, con le onde radio dirette verso il suo corpo.

Quali sono i rischi della risonanza magnetica del seno

L’aspetto positivo della risonanza magnetica mammaria è che la paziente non è esposta a radiazioni. Ci sono alcuni rischi che vanno, però, considerati. Due in particolare:

  • Rischio di risultati falsi positivi
  • Rischio di reazioni della paziente al mezzo di contrasto utilizzato

Nel primo caso, può accadere che la risonanza identifichi aree sospette che, dopo un’ulteriore valutazione come un’ecografia o una biopsia mammaria, risultino benigne.

Nel secondo caso, vanno considerati i rischi legati all’iniezione del colorante, necessario per facilitare l’interpretazione delle immagini. Tale sostanza potrebbe causare reazioni allergiche o complicazioni anche gravi per pazienti che soffrono di problemi renali.

Controindicazioni all’esame

Affinchè l’esame sia affidabile, dovrebbe essere eseguito tra il 6° e il 21° giorno dall’inizio del ciclo mestruale, durante il periodo fertile, oppure dopo sospensione del trattamento, in caso di terapia ormonale sostitutiva.

Nel caso sia previsto il mezzo di contrasto è necessario mettere al corrente il senologo sulla presenza di eventuali problemi ai reni.

La RM mammaria con contrasto è sconsigliata alle donne in gravidanza. Tuttavia, durante l’allattamento, alla paziente potrebbe essere consigliato di interromperlo nelle 12-24 ore successive all’esame, così da consentire all’organismo di eliminare il mezzo di contrasto.

Esami complementari alla risonanza magnetica al seno

La risonanza magnetica al seno è un’indagine di secondo livello e viene eseguita dopo che la paziente si è già sottoposta ad altri esami come la visita senologica, la mammografia e l’ecografia mammaria.

Questi tre esami, nella maggior parte dei casi, sono sufficienti per pervenire ad una diagnosi.

Anche i test genetici al seno possono essere utili a valutare il rischio oncologico e la predisposizione familiare-ereditaria all’insorgenza di tumore mammario.

La risonanza magnetica alla mammella con SenoClinic a Roma

I nostri Specialisti, diretti dalla Dottoressa Simonetta Rossi, eseguono la risonanza magnetica al seno nelle sedi di Villa Benedetta a Roma e di Villa dei Pini ad Anzio, utilizzando le migliori strumentazioni.

Contattaci per prenotare un esame, una visita o per richiedere maggiori informazioni.

AVVISO ALLE UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Ogni terapia è individuale e deve essere monitorata dal proprio specialista. Per risolvere i tuoi dubbi richiedi tranquillamente un consulto a SenoClinic.

Bibliografia

DeMartini W, Lehman C. A review of current evidence-based clinical applications for breast magnetic resonance imaging. Top Magn Reson Imaging. 2008 Jun;19(3):143-50. doi: 10.1097/RMR.0b013e31818a40a5. PMID: 18941394.

Le risposte alle domande più frequenti sulla risonanza magnetica al seno

Risonanza magnetica seno

È consigliato ricorrere alla risonanza magnetica mammaria, da sola o in associazione con gli altri esami, per quei gruppi di donne identificate come pazienti ad alto rischio di sviluppare, durante la loro vita, il carcinoma mammario. Il riferimento specifico è alle donne con una storia familiare in cui sono presenti più casi di carcinoma mammario o che presentano una mutazione genetica ereditaria del cancro al seno. Il medico può raccomandare una risonanza magnetica alle mammelle anche quando c’è il sospetto di perdita o rottura di una protesi mammaria.
La risonanza magnetica ai seni ha una durata compresa tra 30 minuti ed un’ora.

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