Agoaspirato al seno e microbiopsia mammaria a Roma

L’agoaspirato è un esame che consente di prelevare solo alcune cellule in corrispondenza delle aree del seno ritenute sospette e di analizzarle (esame citologico); con la microbiopsia è possibile asportare piccoli frammenti di tessuto e di studiarli al microscopio (esame istologico). Entrambi gli esami consentono di stabilire la natura maligna o benigna delle lesioni studiate.

È possibile effettuare l’ago aspirato al seno e la microbiopsia mammaria con SenoClinic nelle sedi di Villa Benedetta a Roma e di Villa dei Pini ad Anzio.

In questa pagina parliamo della differenza tra l’agoaspirato al seno e la microbiopsia mammaria. Spieghiamo o a cosa servono, come si eseguono, come prepararsi agli esami, quali sono le possibili controindicazioni e quali sono le indagini complementari.

Cos’è l’agoaspirato alla mammella

L’agoaspirato del seno è un esame finalizzato al prelievo di un campione di cellule da un nodulo per poterle studiare al microscopio. Il prelievo del campione di cellule serve ad analizzare in modo dettagliato un’area del seno sospetta alla diagnosi strumentale (ecografia e mammografia) e clinica (visita senologica). La successiva analisi citologica consente di stabilire la natura della lesione mammaria, al fine di pianificare un corretto iter terapeutico o di approfondimento diagnostico.

Come si esegue l’agoaspirato alla mammella

L’agoaspirato viene effettuato dal radiologo o dal chirurgo sotto guida ecografica. Il prelievo del materiale biologico viene eseguito tramite una comune siringa con ago sottile che aspira un numero variabile di cellule isolate rappresentative dell’area sospetta. La tecnica dell’agoaspirato non è invasiva ne tantomeno particolarmente dolorosa. L’esame dura pochi minuti e non necessita di anestesia né di una particolare preparazione. A fine procedura il campione di cellule sarà sottoposto all’esame citologico; la paziente dovrà semplicemente attendere i risultati.

A cosa serve l’esame citologico

L’esame citologico fornisce al patologo i primi elementi per valutare la natura (benigna o maligna) delle cellule dell’area esaminata, infatti durante l’analisi è possibile capire se le cellule prelevate appaiono diverse per forma e struttura rispetto a quelle normali. I risultati dell’agoaspirato al seno possono essere definitivi o soltanto orientativi: nei casi dubbi sarà necessaria una biopsia con relativo esame istologico per ottenere ulteriori informazioni e perfezionare la diagnosi.

Cos’è la microbiopsia al seno

La microbiopsia al seno è una procedura molto simile all’agoaspirato e può essere eseguita, a seconda del contesto clinico, sia dal chirurgo che dal radiologo. Con questa procedura, il tipo di materiale raccolto non è costituito da sole cellule ma da sottili frammenti di tessuto prelevati nell’area in cui è stata individuata un’anomalia o una sospetta formazione neoplastica.

Come si esegue la microbiopsia del seno

In questa procedura è indispensabile individuare esattamente l’area sospetta da cui prelevare i frammenti di tessuto rappresentativi della lesione. Per questo motivo la biopsia viene eseguita sotto guida ecografica.

• La paziente viene fatta stendere in posizione supina su un lettino, con le braccia rivolte in alto o in alcuni casi, distesa sul fianco.
• Dopo aver disinfettato accuratamente la cute nella zona del prelievo, viene somministrato un anestetico locale per via percutanea.
• Il medico posiziona la sonda ecografica nell’area in cui è stata riscontrata un’anomalia e utilizzando come guida le immagini dello schermo preleva il tessuto mammario con un ago di pochi millimetri. In alcuni casi può essere necessaria una piccola incisione cutanea.
• Al termine dell’esame viene applicata una medicazione che potrà essere rimossa il giorno dopo. La paziente può tornare a subito a casa.
• Il campione di tessuto viene inviato al patologo per poter eseguire l’analisi istologica.

La durata della biopsia mammaria può variare a seconda del tipo di prelievi effettuati e del loro numero, in genere è di circa 15 minuti. In questo caso l’ago utilizzato è di calibro leggermente maggiore rispetto all’agoaspirato ma l’esame non è comunque doloroso perchè eseguito con anestesia locale.

Controindicazioni

Generalmente, non ci sono particolari controindicazioni per chi si sottopone a questi due esami. Al massimo, potrebbe capitare di avvertire un leggero dolore o che si formi un livido nel punto in cui è stato inserito l’ago.

Esami complementari

Solitamente, si procede ad un agoaspirato al seno qualora vengano rilevate anomalie in test di imaging come l’ecografia mammaria, la mammografia e la risonanza magnetica al seno.

L’ago aspirato e la microbiopsia mammaria con SenoClinic

I nostri Specialisti, diretti dalla Dottoressa Simonetta Rossi, eseguono l’ago aspirato al seno e la microbiopsia mammaria nelle sedi di Villa Benedetta a Roma e di Villa dei Pini ad Anzio.

AVVISO ALLE UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Ogni terapia è individuale e deve essere monitorata dal proprio specialista. Per risolvere i tuoi dubbi richiedi tranquillamente un consulto a SenoClinic.

Le risposte alle domande più frequenti sull’agoaspirato al seno e microbiopsia mammaria

Di solito, non è necessaria una preparazione speciale per questi esami. Sarà comunque il medico a comunicare alla paziente eventuali indicazioni di base.
La microbiopsia al seno viene eseguita con anestesia locale, pertanto la fase del prelievo non è dolorosa. Il fastidio non si differenzia molto da quello che si avverte durante un esame ematico.
L'esame viene eseguito in pochi minuti grazie alla sonda ecografica che guida al monitor lo specialista.
L'agoaspirato al seno permette di sottoporre un campione di cellule ad analisi citologica per capire la natura benigna o maligna di una lesione qualsiasi (cisti, nodulo, gonfiore, ecc). La microbiopsia ecoguidata è un esame di approfondimento in caso di sospetta lesione maligna. Attraverso il prelievo di una piccola porzione di tessuto l'esame istologico fornirà informazioni più dettagliate sul tumore.