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Ginecologia – Visita Ginecologica a Roma

La ginecologia è la branca della medicina che si occupa delle patologie legate all’apparato genitale femminile. Rivolgersi all’èquipe di ginecologia SenoClinic significa ricevere assistenza da medici specializzati nel trattamento di diverse problematiche che possono coinvolgere il sistema riproduttivo femminile: problemi di fertilità, disturbi ormonali, infezioni trasmissibili sessualmente, tumori, fibromi e molto altro ancora.

In questo ambito anche la prevenzione ginecologica occupa un ruolo fondamentale: è importante sottoporsi periodicamente ad alcuni controlli ginecologici e seguire uno stile di vita sano, anche dal punto di vista sessuale.

Prevenzione e diagnosi ginecologica

Terapia Ginecologica

Prevenzione e diagnosi ginecologica

I principali esami per la prevenzione ginecologica che le donne possono eseguire con SenoClinic:

Visita ginecologica a Roma

La visita ginecologica serve a valutare lo stato di salute e il corretto funzionamento degli organi riproduttivi femminili: la vagina, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. In genere, la visita dura pochi minuti e se necessario lo specialista può eseguire ulteriori esami di approfondimento, come il pap-test e l’ecografia transvaginale.

Tutte le donne, dalla pubertà in poi, dovrebbero sottoporsi a una visita ginecologia di controllo una volta l’anno o alla comparsa di sintomi tipicamente ginecologici come dolore pelvico, sanguinamento vaginale, perdite vaginali anormali, ecc.

Pap test – Thin prep

Il Pap Test è uno strumento di controllo che aiuta a rilevare cellule anomale o tumorali della cervice, ossia la parte inferiore dell’utero. In genere, si esegue durante la visita ginecologica e consiste nel prelievo di un campione di cellule dalla cervice da sottoporre ad analisi patologica.

Il Thin Prep o Pap Test su strato sottile rappresenta l’evoluzione del Pap Test tradizionale ed è considerato più sensibile per il controllo del carcinoma cervicale. Anche il Thin Prep si effettua tramite prelievo delle cellule del collo dell’utero ma in questo caso, una volta prelevate le cellule, il medico, anziché strisciarle su di un vetrino, le sospende in un flacone contenente un liquido conservante. Il campione, una volta inviato al patologo viene trattato per eliminare i “materiali interferenti” (cellule infiammatorie, batteri, sangue). Successivamente sarà trasferito su un vetrino in monostrato (“strato sottile”) per essere analizzato.

In caso di risultati ambigui, il ginecologico può chiedere alla paziente di sottoporsi a un approfondimento diagnostico con indagini di secondo livello. Ricordiamo che un risultato positivo a questi test non significa che si è in presenza di un cancro al collo dell’utero, come pensano molte donne.

Test HPV

Il test HPV è una procedura molto utile per verificare la presenza del Papillomavirus (HPV), la cui infezione, a trasmissione sessuale, può causare il tumore del collo dell’utero. Le modalità di esecuzione dell’esame sono analoghe a quelle del Pap Test e del Thin Prep e consistono nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero in seguito sottoposte ad analisi citologica.

Colposcopia

La colposcopia si esegue generalmente per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero. Questo esame permette di osservare il collo dell’utero con uno strumento ottico, il colposcopio, con un ingrandimento da 6 a 40 volte.

La colposcopia è indicata principalmente nel caso in cui si riscontrino eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero emerse attraverso il Pap test o il Thin Prep. È utile anche in caso di perdite di sangue atipiche, lesioni, polipi e irregolarità del collo dell’utero o della vagina.

Ecografia transvaginale

L’ecografia transvaginale è un tipo di ecografia pelvica utilizzata per analizzare gli organi riproduttivi femminili, tra cui l’utero, le ovaie, le tube e la vagina. Mentre nelle ecografie tradizionali la sonda poggia sull’esterno del bacino, in quella transvaginale viene introdotta direttamente nel canale vaginale.

L’ecografia transvaginale viene solitamente associata alla visita ginecologica in presenza di diverse problematiche quali dolore pelvico, sanguinamento vaginale anomalo, cisti o fibromi uterini, malformazioni congenite di utero e ovaie, e dinanzi al sospetto di tumori od infezioni.

Può essere inoltre impiegata in gravidanza (ecografia ostetrica) perchè permette di visualizzare le immagini dell’embrione e degli annessi, con definizione e qualità d’immagini nettamente superiori all’ecografia transaddominale.

L’ecografia transvaginale non è rischiosa in quanto non prevede l’utilizzo di radiazioni. La durata dell’esame può variare tra i 10 e i 20 minuti.

Ecografia ostetrica e morfologica

L’ecografia ostetrica permette al ginecologo di visualizzare il feto nell’utero materno. Si esegue tramite una sonda che, appoggiata sull’addome della madre, studia il feto grazie all’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza. L’esame è assolutamente innocuo sia per la madre che per il bambino.

L’ecografia morfologica viene eseguita tra la 20esima e la 23esima settimana di gestazione ed è uno dei controlli più importanti e complesso di tutta la gravidanza. Viene detta morfologica perché studia tutti gli organi del feto, dalla testa ai piedi, per escludere o accertare la presenza di malformazioni.

Flussimetria

La flussimetria è una speciale ecografia con tecnica doppler che permette di misurare la quantità e la velocità della circolazione materna e di quella fetale.

La flussimetria non è un esame di routine ma viene eseguita verso la fine della gravidanza in caso di alcune complicazioni come diabete gestazionale, ipertensione, ritardo di crescita in utero, liquido amniotico anormale, o in caso di gravidanza a rischio, come quella gemellare.

Ricerca sul DNA fetale

Questo esame serve a valutare il rischio che il feto sia affetto da alcune patologie cromosomiche, in particolare la sindrome di Down. Si esegue attraverso un semplice prelievo ematico e può essere effettuato già a partire dalla decima settimana di gravidanza. L’esame non è invasivo e non comporta pericoli sia per la mamma che per il bambino.

Terapia ginecologica

SenoClinic esegue diverse terapie per la cura e il trattamento delle patologie ginecologiche:

Isteroscopia operativa

L’isteroscopia operativa è una procedura ginecologica poco invasiva che prevede l’inserimento nella cavità endometriale, attraverso la cervice, di una lente ottica endoscopica. Viene generalmente utilizzata per:

  • Rimuovere polipi e fibromi;
  • Identificare le cause di sanguinamenti anomali;
  • Rimuovere le aderenze uterine;
  • Identificare la presenza della malformazione del setto uterino.

Chirurgia ginecologica

La chirurgia ginecologica è l’insieme degli interventi che hanno per oggetto gli organi del sistema riproduttivo femminile. Comprende operazioni per neoplasie benigne ma anche per carcinomi, infertilità ed incontinenze. In alcuni casi, è utilizzata anche per finalità meramente estetiche.

Chirurgia laparoscopica ginecologica

La chirurgia laparoscopica ginecologica è una procedura mininvasiva utilizzata per la diagnosi ed il trattamento di diverse patologie e condizioni:

  • Dolore pelvico cronico;
  • Endometriosi;
  • Infertilità;
  • Fibromi;
  • Cisti ovariche.

Il laparoscopio è uno strumento che viene inserito nelle cavità pelviche e addominali che tramite l’introduzione di una piccola telecamera consente al chirurgo di osservare nel dettaglio gli organi interni.

Molte procedure chirurgiche che, in passato, venivano eseguite tramite incisioni addominali oggi sono svolte tramite laparoscopia e consentono alla paziente una ripresa molto più veloce. Ecco alcuni degli interventi tipici della chirurgia laparoscopica ginecologica;

  • Isterectomia;
  • Miomectomia;
  • Anastomosi tubarica;
  • Legatura tubarica.

Trattamento della vulvovaginite

La vulvovaginite è un’infiammazione o infezione che colpisce la vulva e la vagina. Nota anche come vulvite o vaginite, può colpire donne di tutte le età. Le principali cause scatenanti sono i batteri ed i virus ma anche i parassiti, i fattori ambientali, le infezioni trasmissibili sessualmente e l’esposizione a sostanze chimiche irritanti.

La diagnosi avviene, solitamente, in seguito ad un esame pelvico o a una biopsia della vulva. Il trattamento più adeguato per la vulvovaginite dipende dalla tipologia di infezione e dall’organismo che causa il problema. Se trattati correttamente, gran parte dei casi di vulvovaginite portano ad una guarigione piuttosto rapida.

Uroginecologia

Questa disciplina tratta le malattie che presentano una situazione clinica sia urologica che ginecologica. L’uroginecologia si occupa principalmente di cistiti recidive, incontinenza e prolasso genitale, che persistono a causa di insufficienze funzionali e anatomiche delle aree del tessuto pelvico interno.

AVVISO ALLE UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Ogni terapia è individuale e deve essere monitorata dal proprio specialista. Per risolvere i tuoi dubbi richiedi tranquillamente un consulto a SenoClinic.