Mal di testa? Controlla la tiroide

Quando la tiroide non funziona bene e lavora poco il corpo si adatta a un metabolismo meno “serrato” di quello che dovrebbe avere. È per questo che ci si sente stanche e si ha difficoltà a controllare il peso, nonostante una grande attenzione alla dieta e alle calorie. Anche i tipici sbalzi d’umore legati a una disfunzione tiroidea possono essere poco salutari per il benessere quotidiano.

La cefalea da tiroide

Emicrania, cefalea a grappolo o tensiva: le persone che ne soffrono potrebbero andare incontro a una disfunzione della tiroide. Il mal di testa potrebbe infatti essere spia di un malfunzionamento della tiroide, soprattutto di ipotiroidismo.

Una combinazione sfortunata

Durante un monitoraggio, durato diversi anni, di persone che soffrivano di ripetuti attacchi di emicrania, è stato misurato in più occasioni il livello di ormoni tiroidei nel sangue. A rischio di questa “combinazione” sfortunata sarebbero in particolare le donne, che presentano il cattivo funzionamento della tiroide almeno cinque volte di più rispetto agli uomini. Anche stipsi ed eccessiva stanchezza possono essere causate dalla tiroide.

Una combinazione sfortunata

Sicuramente, al momento la cefalea non viene annoverata tra i capisaldi dell’ipotiroidismo, che è spesso legato a patologie autoimmuni. Nei casi di mal di testa cronico, difficilmente i primi esami indicati dal medico sono quelli per arrivare a un’eventuale diagnosi di ipotiroidismo. I campanelli d’allarme conclamati di una diminuita e insufficiente produzione di ormoni tiroidei sono l’eccessiva sensibilità al freddo, la stipsi, la debolezza muscolare e l’eccessiva stanchezza, la diminuzione della capacita di concentrazione e, nelle donne in età fertile, le alterazioni del ciclo mestruale.

Controlla gli ormoni

Se la cefalea arriva spesso a dare fastidio, potrebbe essere il caso di parlarne con il proprio medico e magari controllare gli ormoni tiroidei. A volte, una “messa a punto” della ghiandola con la giusta terapia sostitutiva può aiutare a vincere il dolore.

Fonte: humanitasalute.it