In passato il trattamento chirurgico tradizionale dei tumori della mammella, oltre all’asportazione del tumore, prevedeva inevitabilmente la dissezione ascellare, l’asportazione completa dei linfonodi dell’ascella.

Oggi, grazie alla biopsia del linfonodo sentinella è possibile evitare lo svuotamento del cavo ascellare in circa i tre quarti dei tumori mammari, con numerosi benefici per la paziente sia a livello estetico che funzionale.

In caso di positività del linfonodo sentinella, cioè se in questo vengono rinvenute delle metastasi, o se c’è evidenza, alla visita o agli esami radiologici, di linfonodi ascellari sospetti, si esegue la dissezione o svuotamento ascellare, l’asportazione chirurgica di tutti i linfonodi dell’ascella.

Cosa sono i linfonodi ascellari

I linfonodi sono piccoli organi ovoidali del sistema linfatico, aventi un ruolo immunitario molto importante; essi, infatti, fungono da punti di raccolta per parte dei linfociti B e T (cellule del sistema immunitario), allo scopo di intercettare e distruggere eventuali germi, sostanze estranee e/o cellule neoplastiche circolanti nella linfa (la linfa è il fluido simile al plasma, che scorre lungo i vasi linfatici e accoglie le sostanze di rifiuto presenti nei tessuti).

Agendo in modo simile a dei depuratori, i linfonodi sono spesso definiti con il termine di filtri biologici.

Cos’è il linfonodo sentinella

l linfonodo sentinella è il primo linfonodo a ricevere il drenaggio linfatico del tumore primitivo. A seconda dei casi, il linfonodo sentinella può essere ancora indenne o risultare già infiltrato di cellule neoplastiche.

A cosa serve la biopsia del linfonodo sentinella

La biopsia del linfonodo sentinella consente in molti casi di evitare la dissezione ascellare.

Si tratta di una procedura chirurgica radioguidata semplice e poco invasiva detta linfoscintigrafia che permette l’indentificazione, l’asportazione e l’analisi istologica del linfonodo sentinella, ovvero il primo linfonodo che riceve la linfa dalla zona della mammella in cui risiede il tumore.

Se il linfonodo sentinella contiene cellule neoplastiche si procede con lo svuotamento ascellare completo. Se invece il tumore non ha raggiunto il linfonodo sentinella non sarà necessario ricorrere alla dissezione.

In cosa consiste lo svuotamento del cavo ascellare

L’asportazione di tutti i linfonodi del cavo ascellare, detta anche dissezione o linfoadenectomia ascellare, viene eseguita in presenza di:

  • positività del linfonodo sentinella, il primo a ricevere la linfa proveniente dalla zona della mammella sede del tumore;
  • tumore al seno molto voluminoso;
  • metastasi diffuse;
  • linfonodi ascellari patologici in seguito a esami diagnostici e citologici.

La linfoadenectomia consiste nell’asportazione di tutti i linfonodi ascellari di I°, II° e III° livello.

Negli interventi conservativi, la dissezione ascellare viene di solito praticata con lo stesso taglio utilizzato per rimuovere il tumore quando questo è situato al quadrante supero-esterno della mammella.
In caso contrario si ricorre ad una incisione separata.

Al termine dell’operazione viene di solito lasciato nella ferita un drenaggio, cioè un tubicino che serve ad allontanare il sangue o altri liquidi.

Conseguenze della dissezione del cavo ascellare

I problemi indotti da questo tipo di intervento sono relativi alle piccole terminazioni nervose a livello dell’ascella e al fatto che i linfonodi ascellari raccolgono i vasi linfatici provenienti da diversi distretti del corpo.

Alcuni disturbi possono manifestarsi anche a distanza dall’intervento, i principali sono:

  • linfocele: un accumulo di linfa al cavo ascellare;
  • problemi sensoriali: formicolio e riduzione della sensibilità al braccio e all’ascella;
  • linfedema: gonfiore a livello del braccio dovuto a un drenaggio non corretto;
  • rigidità e difficoltà nei movimenti della spalla.

La fase post operatoria è la più delicata e sarà importante cominciare a muovere il prima possibile il braccio.

Il compito dei nostri fisioterapisti è stilare un piano di recupero personalizzato per la donna e di insegnarle ad eseguire gli esercizi in modo corretto.

Lo svuotamento del cavo ascellare con SenoClinic

Lo Staff multidisciplinare di SenoClinic sceglie sempre la soluzione più appropriata per ogni paziente, sia dal punto di vista terapeutico che estetico, prediligendo un approccio chirurgico il più possibile conservativo.

Nel caso non fosse possibile, la cooperazione tra senologi e chirurghi plastici permette di ottenere i migliori risultati anche in caso di svuotamento del cavo ascellare.

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