Noduli alla tiroide in gravidanza: cosa fare

Scoprire di avere dei noduli alla tiroide durante la gravidanza è una preoccupazione comune a tante donne in dolce attesa, ma non bisogna allarmarsi.

Durante la gestazione la tiroide aumenta di dimensioni per compensare il crescente bisogno di ormoni. Di conseguenza, anche i noduli alla tiroide possono aumentare il loro diametro, ma senza essere necessariamente sospetti.

Cosa fare se si scoprono dei noduli alla tiroide

Se durante una ecografia si scoprono dei noduli alla tiroide mentre si è incinta, è necessario procedere con un esame citologico per stabilire se la loro origine è di natura benigna o maligna.

In questo caso è importante sapere che, anche in caso di diagnosi di tumore alla tiroide durante i nove mesi, è possibile portare a termine la gravidanza senza gravi conseguenze per la mamma e il feto.

Il prelievo del materiale da analizzare avviene tramite agoaspirato, mentre bisogna evitare una diagnosi con scintigrafia tiroidea perché la mamma non può assumere lo iodio radioattivo.

Cosa succede se la tiroide non funziona bene

Se si ha un malfunzionamento della tiroide in gravidanza, bisogna sapere che si corrono dei rischi per la salute del neonato sia in caso di eccesso sia di deficit di ormoni tiroidei.

Infatti, gli ormoni prodotti da questa ghiandola sono fondamentali per un corretto sviluppo del sistema nervoso centrale e per una crescita regolare del feto.

Per non incorrere in gravi ripercussioni sul nascituro è molto importante che la tiroide funzioni bene, soprattutto durante il primo trimestre, quando la ghiandola è sottoposta ad un lavoro superiore perché il feto non produce ancora gli ormoni tiroidei.

Quali esami fare alla tiroide in gravidanza

Le donne in dolce attesa che non presentano sintomi specifici non devono sottoporsi con urgenza ad uno screening tiroideo. Ma in caso di sintomi sospetti e alle pazienti a rischio di malattie tiroidee, si consiglia di sottoporsi ai nostri esami di prevenzione prima e durante la gestazione per iniziare subito una eventuale terapia.

Come prevenire i noduli tiroidei

Per una corretta funzionalità della tiroide, si consiglia alla neo-mamma di assumere 150-200 microgrammi di iodio al giorno con l’alimentazione o specifici integratori alimentari.

E’ preferibile iniziare l’assunzione di questi complessi ancora prima del concepimento per mantenere le giuste scorte durante tutta la gravidanza e continuare fino al momento dell’allattamento, sempre secondo le indicazioni dei nostri endocrinologi.

In caso di noduli tiroidei già presenti, che potrebbero aumentare di dimensioni in gravidanza, è molto importante un corretto apporto di iodio per tenere sotto controllo un loro eventuale sviluppo. 

AVVISO ALLE UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Ogni terapia è individuale e deve essere monitorata dal proprio specialista. Per risolvere i tuoi dubbi richiedi tranquillamente un consulto a SenoClinic.