PsicOncologia

Vi è ormai ampia letteratura che indica come la prevalenza di morbilità psicologica in Oncologia sia
Elevata, e che almeno il 25% – 30% delle persone ammalate di cancro, presenti severi ed invalidanti
quadri sintomatolologici.

Il cancro, infatti, ha un’impatto psicologico e sociale sul paziente, sulla famiglia e sull’équipe curante.
Una qualità della cura richiede quindi, accanto al miglior trattamento in termini di efficacia della cura medica, una presa in carico anche del vissuto soggettivo (psicologico ed emotivo) che la malattia e i suoi trattamenti hanno sul paziente. La necessità di interventi psicoterapeutici in oncologia, è dato dalle conseguenze negative che la morbilità psicosociale comporta, come la riduzione ed il peggioramento della qualità della vita, l’allungamento dei tempi di riabilitazione, la minor compliance del paziente al trattamento, fino alla minor efficacia biologica della terapia medica con possibili effetti sul rischio di ricorrenza di malattia e sulla sopravvivenza stessa.

Il trattamento del Paziente Oncologico deve avere come obiettivo principale quello di ridurre la sofferenza secondaria alla diagnosi ed ai trattamenti, di migliorare la Qualità di Vita e di limitare il rischio di conseguenze psicopatologiche che condizionino la vita futura del malato.

Il SOSTEGNO PSICOLOGICO diviene pertanto elemento curativo nel trattamento del paziente oncologico e rientra nella responsabilità di ciascuna figura terapeutica coinvolta. La Psiconcologia infatti considera la Multidisciplinarità e l’Integrazione disciplinare, requisiti indispensabili di un Sistema di cura, che tenga conto della globalità dei bisogni del malato in un’ottica psicosociale nell’approccio al paziente e nel rispetto dell’autonomia culturale e professionale di ciascuna disciplina.

Dott.ssa Francesca Malatacca – Psicoterapeuta PsicOncologa

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