HPV: informazioni per le più giovani

Quasi la totalità dei ragazzi e ragazze in Italia è conscia del rischio delle malattie sessualmente trasmesse. Eppure, quando si parla di infezione da papilloma virus (HPV), il dato cala bruscamente: solo il 63,6% ne ha sentito parlare. Chi lo conosce sa che esiste un vaccino, anche se non sempre è chiaro cosa possa prevenire.

Che cos’è l’HPV

Il papilloma virus umano è uno dei tanti virus che attaccano l’uomo. La sua pericolosità sta nel fatto che una sua eventuale infezione può portare, sul lungo periodo, ad un aumento delle probabilità di sviluppare un tumore nella sede dove il virus è entrato nel nostro corpo. Una “relazione pericolosa” stabilita per la prima volta da Harald Zur Hausen, Nobel per la medicina nel 2008. A lui il merito di aver scoperto la relazione tra infezioni da papilloma virus e aumentato rischio di sviluppo del cancro dell’utero. Ad oggi si calcola che esistono circa 100 tipi di papilloma virus differenziati in base al genoma. Alcuni sono responsabili di lesioni benigne come i condilomi, altri sono in grado di produrre lesioni potenzialmente in grado di generare il tumore della cervice.

Non colpisce solo le donne

A differenza di quanto si possa pensare, l’utero non è il solo bersaglio del virus. Anche se la maggior parte dei virus di questa famiglia causa malattie non gravi, alcune tipologie possono portare allo sviluppo di condilomi genitali, tumori del cavo orale, dell’ano, dell’esofago e della laringe. I dati presentati parlano chiaro: solo il 37,1% di chi ha sentito parlare dell’HPV sa che il virus è responsabile di tumori che riguardano anche l’uomo, come quelli anogenitali. Non solo, il 33 % pensa che questo virus colpisca esclusivamente le donne.

Il vaccino funziona

Fortunatamente da diversi anni è stato sviluppato un vaccino che ha cambiato la storia delle malattie associate alle infezioni da papilloma virus, definito una vera e propria pietra miliare nella prevenzione del cancro dell’utero. Somministrato inizialmente nelle adolescenti – prima dell’inizio dell’attività sessuale – il vaccino contribuisce ad abbassare sensibilmente (del 98%) il rischio di sviluppare la malattia. Uno strumento che i giovani cominciano sempre di più a conoscere.

Via libera anche per i ragazzi

Attenzione a non pensare che virus e vaccino siano argomento esclusivamente femminile. I maschi infatti – proprio per l’assenza di un test che dimostri l’avvenuta infezione – fungono da veicolo di trasmissione del virus. Ecco perché da qualche tempo alcuni stati hanno introdotto la possibilità di estendere la vaccinazione anche ai maschi in giovane età. Una strategia dal duplice effetto: vaccinando anche i ragazzi da un lato si evita loro la possibile comparsa di tumori associati al virus, dall’altro si argina l’infezione evitando che venga passata alle donne. Non è un caso che il Ministero della Salute, nell’ultimo calendario vaccinale, abbia introdotto il vaccino HPV anche nei maschi.

Fonte: fondazioneveronesi.it