Tumore all’ovaio, come riconoscere i sintomi

Stando ai dati diffusi dall’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro, il tumore all’ovaio colpisce più di 5000 donne italiane ogni anno. Si sviluppa nei due piccoli organi posizionati alla destra e alla sinistra dell’utero, con la funzione di produrre gli ormoni sessuali femminili e le cellule riproduttive, cioè gli ovociti. Purtroppo, questa neoplasia viene scoperta in fase già avanzata perché i sintomi, che si manifestano tardivamente, non sono specifici e possono essere confusi per disturbi digestivi o gastrointestinali. Ma quali sono i sintomi che possono trarre in inganno?

Gonfiore persistente

Questo è uno dei principali sintomi, ma anche il più sottovalutato. Del resto, possono essere decine le ragioni per cui si abbia gonfiore addominale. In questo caso, si tratta di un disturbo costante. Spesso, in presenza di un tumore all’ovaio, è possibile che il gonfiore si associ anche a dolore addominale o pelvico, anch’esso persistente.

Sentirsi sazie velocemente

In caso di tumore all’ovaio è possibile sentirsi sazie velocemente o, addirittura, prima ancora di ingerire del cibo. In alcuni casi, può capitare anche di perdere completamente l’appetito.

Urgenza di fare pipì e problemi intestinali

Altri disturbi aspecifici sono l’urgenza di fare pipì e lo squilibrio della flora intestinale, che può manifestarsi con la dissenteria o con la stitichezza. In entrambi i casi il problema perdura nel tempo e non è episodico.

Estremo affaticamento e perdita di peso

La spossatezza e l’affaticamento senza motivi scatenanti sono una spia del tumore all’ovaio, così come la perdita di peso senza motivo.

Perdite dopo la menopausa

Attenzione ai sanguinamenti nel periodo post-menopausa: bisogna sempre parlarne con il proprio ginecologo, il quale indagherà le cause del disturbo.

La diagnosi precoce del tumore all’ovaio

Quando il tumore è diagnosticato in uno stadio iniziale ed è ancora confinato alle ovaie, la probabilità di affrontare con successo un percorso terapeutico è molto alta. Se la diagnosi viene fatta in stadio avanzato, le possibilità, purtroppo, diminuiscono drasticamente. Prevenzione e diagnosi precoce, insomma, sono sempre le parole chiave.

I controlli per individuare il tumore all’ovaio

La diagnosi si effettua generalmente con la visita ginecologica e la palpazione dell’addome, per valutare le dimensioni e la consistenza delle ovaie in base all’età della paziente. L’ecografia transaddominale è molto utile, talvolta combinata con il dosaggio del marcatore tumorale CA 125. Quando sono necessari ulteriori esami di approfondimento, il medico può richiedere la TC dell’addome e la risonanza magnetica, per accertare la diffusione del tumore e la presenza di eventuali metastasi nel cavo addominale.

Quando effettuare lo screening per il tumore all’ovaio

L’esame pelvico, la determinazione della concentrazione del CA 125 e l’ecografia offrono qualche possibilità di una diagnosi precoce del carcinoma ovarico.Un’indagine di screening (cioè, in assenza di sintomi) è consigliabile, però, solo nei soggetti con un cancro dell’ovaio in famiglia legato alla positività per i geni BRCA1 e 2. In tal caso, gli esami andrebbero eseguiti ogni sei mesi a partire dall’età di 30-35 anni.