Candida ricorrente: come prevenirla?

Almeno una volta nella vita, a tutte le donne, soprattutto in età fertile, capiterà di avvertire fastidio e prurito nelle zone intime.

Nonostante questo disagio possa provocare preoccupazione, in realtà si tratta di un problema molto comune: nella maggior parte dei casi le infezioni vaginali sono dovute ad un fungo normalmente presente nel nostro intestino, la Candida albicans.

Come riconoscere la candida

In determinate condizioni, la Candida albicans può proliferare e colonizzare i tessuti, diventando patogena e manifestandosi  con numerosi sintomi, tra cui:

  • bruciore e prurito intenso;
  • perdite biancastre e dense;
  • dolore durante i rapporti;
  • gonfiore a livello delle grandi labbra.

Queste problematiche, se trascurate, possono peggiorare fino alla comparsa di lesioni e ulcerazioni nella zona vaginale o peggio, alla vestibolite vulvare.

Quindi, si consiglia di rivolgersi subito al nostro specialista per eseguire una visita ginecologica e un tampone vaginale che confermino la diagnosi .

Perché viene la candida

I fattori di rischio per l’insorgenza della candida sono molteplici, i più comuni sono:

  • l’assunzione di antibiotici, che alterano l’equilibrio della flora batterica intestinale;
  • lo stress intenso;
  • le patologie ormonali (ovaio policistico, disturbi dell’ovulazione);
  • gli squilibri fisiologici (gravidanza, fase pre-mestruale, menopausa);
  • l’uso di contraccettivi orali;
  • un’igiene intima eccessiva o con detergenti intimi non idonei;
  • le terapie farmacologiche a base di cortisonici o immunomodulanti;
  • il diabete;
  • le diete ricche di zuccheri.

Perché la candida non va via

Uno dei problemi principali delle donne che soffrono di candida è il verificarsi di episodi recidivi: una paziente su cinque tende a sviluppare una forma cronica, creando molto fastidio e disagio anche nella vita di coppia.

Per ridurre l’insorgenza di episodi ricorrenti bisogna cercare di eliminare tutti i possibili fattori di rischio, tra cui:

  • usando solo biancheria in cotone;
  • evitando indumenti stretti, come leggings e collant;
  • mantenendo asciutte la parti intime;
  • assumendo probiotici a base di Lactobacillus acidophilus;
  • praticando attività fisica costante: una vita troppo sedentaria favorisce un livello troppo alto di zuccheri nel sangue;
  • sottoponendo alla cura anche il partner e astenendosi dai rapporti fino al termine della terapia.

Candida e alimentazione: cosa mangiare

Un aiuto importante nel prevenire i disturbi della candida arriva dalla dieta: una alimentazione povera di zuccheri può prevenire la proliferazione di questo lievito. Per questo motivo si raccomanda di favorire alimenti ricchi di cereali integrali, frutta, verdura, legumi, pesce, carne bianca e olio extra vergine di oliva.

Al contrario, bisogna limitare il consumo di prodotti a base di zuccheri semplici, farina bianca e lieviti, frutta troppo zuccherina, bevande alcoliche, latticini e derivati.

Specifichiamo che la dieta non rappresenta una cura, ma un importante supporto alla terapia indicata dal medico e un’efficace forma di prevenzione.

Per ottenere benefici, si raccomanda di seguire le indicazioni del nostro medico nutrizionista, evitando le diete fai da te.

Come curare la candida

La cura della candida prevede solitamente un trattamento a base di clotrimazolo (un principio attivo anti-fungino) tramite applicazioni interne con creme o ovuli, che apportano sollievo in pochi giorni.

In caso di forme croniche, è possibile che il nostro specialista, dopo la visita ginecologica, prescriva una terapia di supporto con antimicotici ad uso orale secondo uno schema terapeutico preciso.

AVVISO ALLE UTENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico. Ogni terapia è individuale e deve essere monitorata dal proprio specialista. Per risolvere i tuoi dubbi richiedi tranquillamente un consulto a SenoClinic.