SenoClinic

Unità di Senologia


Casa di Cura Privata

Villa Benedetta

Circonvallazione Cornelia, 65

00165 Roma

Tel. 06.66.65.23.63

 

Responsabile Unità di Senologia

Dr.ssa Simonetta Rossi

 

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Ormoni: un delicato equilibrio

Nell’organismo circolano ben 50 ormoni che influenzano tutte le funzioni del corpo: il sonno, la fame, la voglia di fare l’amore, la velocità con cui bruciamo ciò che mangiamo. Sono anche l’ago biologico del tuo umore, perché stimolano importanti aree del cervello. Per questo basta un lieve squilibrio nella produzione degli ormoni a scatenare un’infinità di disturbi. Ecco una guida che può aiutare a capire, sulla base di alcuni sintomi, qual è l’ormone rimettere in riga.

Acne, peluria e ciclo ballerino

Brufoli e “baffetti” potrebbero essere la spia della sindrome dell’ovaio policistico, disturbo ormonale che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile. È dovuto a un malfunzionamento dell’ovaio. I follicoli arrivano con più difficoltà all’ovulazione e sull’ovaio si formano piccole cisti. La produzione di estrogeni e progesterone è alterata al punto che il ciclo diventa irregolare. L’ovaio, inoltre, produce una maggior quantità di testosterone, primo responsabile dei problemi estetici: oltre ai foruncoli e ai peli che possono spuntare in sedi maschili come viso, addome o seno, si possono anche avere capelli grassi e problemi di sovrappeso.

Controllare gli ormoni sessuali

Con questi sintomi si consiglia di mettere in nota una visita ginecologica e alcuni esami del sangue per valutare i livelli degli ormoni sessuali (dosaggio dell’LH e FSH, testosterone libero e totale ). Se viene diagnosticato l’ovaio policistico è utile camminare un’ora al giorno a passo veloce per ridurre il peso (i depositi di grasso sono un laboratorio di sintesi di ormoni sessuali che favorisce lo squilibrio) e dormire almeno 7-8 ore per notte. Ciò eviterà la produzione di grelina, sostanza che aumenta l’appetito per i cibi grassi e dolci. Potrebbe essere perscritto il mioinositolo, una sostanza naturale che aiuta le funzioni dell’ovaio (sono compresse arricchite con acido folico, da prendere 2 volte al giorno per almeno 6mesi). Se i disturbi estetici persistono, invece, si potrebbe aver bisogno della pillola anticoncezionale, che riduce la produzione di testosterone, o del cerotto contraccettivo.

Umore a terra e perdita di capelli

Questi disturbi potrebbero segnalare una riduzione delle funzioni della tiroide (ipotiroidismo), spesso dovuto a infiammazioni che colpiscono la ghiandola.

In molti casi, sono proprio i disturbi dell’umore il primo campanello d’allarme, ma anche il diradamento della chioma (più di 50 capelli che cadono ogni giorno) può essere un sintomo tipico. Spesso si soffre anche di cali di memoria, riflessi lenti, sensazione di freddo e stitichezza.

Attenzione alla tiroide

Pochi esami del sangue (il dosaggio del TSH e quello delle frazioni libere degli ormoni tiroidei, l’FT3 e l’FT4) sono in grado di fare chiarezza. Una volta confermata la diagnosi, il medico può prescrivere una terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni tiroidei sintetici (levotiroxina). Le dosi vanno personalizzate: generalmente si inizia sempre con dosaggi minimi sino a identificare quelli ottimali, capaci di ristabilire un perfetto equilibrio ormonale.

Tachicardia e agitazione

Potrebbe essere legato a un problema di ipertiroidismo se ogni tanto il cuore fa il matto e si soffre anche di tremori, irrequietezza, insonnia, una maggior facilità a sudare. Spesso, inoltre, si possono notare una riduzione di peso senza aver variato la dieta o alterazioni del ciclo. La tiroide a volte lavora troppo per colpa, per esempio, di una produzione di anticorpi che l’organismo scatena erroneamente contro la ghiandola. Allora il metabolismo subisce una brusca accelerata e con esso tutte le funzioni sotto il controllo della tiroide, a partire dal battito cardiaco.

Il dosaggio degli ormoni tiroidei

Anche in questo caso sono necessari gli esami per valutare la funzionalità della tiroide: TSH, FT3 , FT4, TRAB (anticorpi anti-recettore del TSH). La terapia consiste nell’assumere (per periodi limitati) farmaci antitiroidei a base di metimazolo, che riducono drasticamente la sintesi degli ormoni.

Calo del desiderio e spossatezza

Con la fine dell’età fertile il testosterone si riduce del 50%, e il DHEA del 70-80%. Il primo è l’ormone del desiderio, mentre il secondo è il precursore di tutti gli ormoni e agisce a 360° sull’organismo. Ecco perché in menopausa spesso ci si sente a terra e senza desiderio sessuale.

In caso di menopausa

Dopo che la diagnosi è stata confermata dai dosaggi ormonali si può ricorrere a pillole di DHEA preparate dal farmacista. Queste possono essere associate a creme con testosterone di origine naturale (da applicare in vagina e sui genitali esterni).

Nervosismo

Tra gli ormoni dell'organismo c’è anche il cortisolo, fondamentale per reagire quando ci si trova in situazioni di emergenza. Se però rimane costantemente alle stelle, come capita in periodi di forte stress, può tradursi in un nemico della salute.

Riduce infatti le difese immunitarie, aumenta la pressione e la glicemia.

Ridurre l'ormone dello stress

La soluzione per riportarlo entro valori ottimali è fare attività fisica moderata e di tipo aerobico: 20-30 minuti di passeggiata a passo sostenuto, o una pedalata di mezz’ora ad andatura normale ogni giorno. Non bisogna però esagerare con sessioni troppo faticose in palestra, che otterrebbero l’effetto di far alzare questo ormone.

 

Fonte: starbene.it